Bibliografia
Pianificazione chirurgica virtuale e impianti sottoperiostei personalizzati: una revisione sistematica
- 22 Aprile 2025
- Pubblicato da: anjaform
- Categoria: Revisione della letteratura
Al-Nawas, A.-K. Bär
Full text link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40263044/
Pianificazione chirurgica virtuale e impianti sottoperiostei personalizzati: una revisione sistematica
1. Riferimento scientifico
- Titolo dello studio: Virtual Surgical Planning and Customized Subperiosteal Implants: A Systematic Review
- Autori: B. Al-Nawas, A.-K. Bär
- Rivista scientifica: International Journal of Oral and Maxillofacial Surgery
- Anno di pubblicazione: 2025
- DOI: 10.1016/j.ijom.2025.04.001
- PMID: 40263044
2. Contesto scientifico
L’integrazione delle tecnologie digitali nella chirurgia orale e nell’implantologia ha ampliato le possibilità terapeutiche per i pazienti affetti da grave atrofia ossea dei mascellari. La pianificazione chirurgica virtuale, la progettazione assistita da computer (CAD) e le tecnologie di produzione additiva consentono oggi di realizzare impianti sottoperiostei personalizzati, adattati con precisione all’anatomia individuale del paziente. Questo approccio rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai dispositivi tradizionali, soprattutto nei casi in cui l’inserimento di impianti endossei convenzionali risulti complesso.
In questo scenario, la presente revisione sistematica analizza le evidenze disponibili sull’impiego clinico degli impianti sottoperiostei realizzati mediante flussi di lavoro digitali. Oltre alle indicazioni terapeutiche, vengono esaminati gli esiti clinici, le strategie adottate per favorire l’osteointegrazione e le complicanze biologiche e meccaniche riportate nella letteratura recente.
3. Obiettivo dello studio
Lo scopo principale della revisione sistematica era valutare l’utilizzo clinico degli impianti sottoperiostei personalizzati prodotti mediante tecnologie digitali. Gli autori hanno analizzato le indicazioni cliniche, le prestazioni funzionali, i metodi impiegati per favorire l’osteointegrazione e il profilo di sicurezza della procedura, distinguendo le complicanze biologiche e meccaniche precoci da quelle tardive.
4. Metodologia
Gli autori hanno condotto una revisione sistematica seguendo le linee guida PRISMA. La ricerca bibliografica è stata effettuata nelle banche dati PubMed ed Embase, includendo gli studi pubblicati tra il 2018 e il 2023. La qualità metodologica degli articoli selezionati è stata valutata mediante gli strumenti del Joanna Briggs Institute (JBI) e del National Institutes of Health (NIH).
Sono stati inclusi complessivamente 24 studi: sei studi di coorte, sei serie di casi e dodici case report. L’analisi ha riguardato 246 impianti sottoperiostei personalizzati, con un follow-up medio di 17 mesi. Gli outcome considerati comprendevano la funzionalità implantare, le indicazioni protesiche, la sopravvivenza implantare, le complicanze biologiche e meccaniche e le tecniche utilizzate per promuovere l’osteointegrazione.
5. Principali risultati
Dopo un follow-up medio di 17 mesi, il 97,6% degli impianti risultava ancora funzionale e presentava un adattamento clinico soddisfacente. Gli impianti sottoperiostei personalizzati sono stati utilizzati prevalentemente per la riabilitazione completa del mascellare superiore mediante protesi totale e per restauri fissi su ponte in entrambe le arcate.
I tassi di sopravvivenza implantare riportati negli studi inclusi variavano dal 94,1% al 100%. Tra le complicanze precoci, il dolore postoperatorio è stato osservato nel 25% dei casi e il gonfiore nel 24%. Le complicanze tardive che hanno richiesto la rimozione dell’impianto sono risultate poco frequenti, con cinque fallimenti complessivamente riportati. Un’esposizione parziale dell’impianto è stata descritta nel 37% dei casi. La soddisfazione dei pazienti e i risultati estetici sono stati generalmente giudicati positivi, sebbene tali aspetti siano stati valutati solo in un numero limitato di studi. Diverse strategie per migliorare l’osteointegrazione, tra cui titanio prodotto mediante manifattura additiva, mordenzatura acida, sabbiatura e polietereterchetone (PEEK), sono state riportate senza evidenziare una chiara superiorità di una tecnica rispetto alle altre.
6. Analisi clinica
Questa revisione sistematica offre una panoramica aggiornata sull’impiego degli impianti sottoperiostei personalizzati sviluppati attraverso un flusso di lavoro completamente digitale. I risultati suggeriscono che tali dispositivi possano rappresentare una valida alternativa terapeutica nei pazienti con grave atrofia del mascellare o della mandibola, in particolare quando le procedure ricostruttive ossee o l’implantologia convenzionale risultano poco praticabili.
L’elevata percentuale di impianti funzionali e gli elevati tassi di sopravvivenza osservati nelle pubblicazioni incluse indicano risultati iniziali incoraggianti. Tuttavia, la frequenza relativamente elevata delle esposizioni parziali evidenzia l’importanza di un’attenta gestione dei tessuti molli e di un monitoraggio clinico nel tempo.
Dal punto di vista metodologico, è necessario interpretare questi dati con cautela. La maggior parte delle evidenze deriva infatti da studi osservazionali, serie di casi e case report. Inoltre, l’elevata eterogeneità tra gli studi ha impedito agli autori di eseguire una meta-analisi, limitando la possibilità di confrontare direttamente protocolli chirurgici, superfici implantari e tecniche di produzione. Di conseguenza, le conclusioni devono essere considerate promettenti ma ancora preliminari.
7. Applicazioni cliniche
Le evidenze disponibili indicano che gli impianti sottoperiostei personalizzati possono rappresentare un’opzione terapeutica nei pazienti affetti da grave perdita di osso alveolare e marcata atrofia dei mascellari. Secondo gli studi inclusi, questa soluzione appare particolarmente interessante nei pazienti anziani o con condizioni sistemiche che rendono meno indicati interventi ricostruttivi estesi.
La revisione evidenzia inoltre il crescente ruolo della pianificazione chirurgica virtuale, dei flussi di lavoro digitali e delle tecnologie CAD/CAM nella progettazione di impianti personalizzati. Sulla base delle informazioni disponibili, non è tuttavia possibile identificare un trattamento di superficie o un materiale che dimostri una superiorità clinica nel favorire l’osteointegrazione.
8. Livello di evidenza, limiti e trasparenza
Questa pubblicazione è una revisione sistematica e rappresenta pertanto un elevato livello di evidenza dal punto di vista metodologico. Tuttavia, la solidità delle conclusioni dipende dalla qualità degli studi inclusi, costituiti prevalentemente da studi osservazionali, serie di casi e case report con un follow-up relativamente breve.
Gli autori sottolineano che l’elevata eterogeneità metodologica ha impedito l’esecuzione di una meta-analisi e ribadiscono la necessità di studi prospettici con casistiche più ampie e follow-up più lunghi per confermare la sicurezza e l’efficacia a lungo termine degli impianti sottoperiostei personalizzati. Nell’abstract disponibile non vengono riportate informazioni relative a conflitti di interesse o rapporti con produttori di impianti.
9. Punti chiave dello studio
- Tipo di studio: Revisione sistematica.
- Livello di evidenza: Revisione sistematica comprendente prevalentemente studi osservazionali, serie di casi e case report.
- Numero di studi inclusi: 24.
- Numero di impianti analizzati: 246 impianti sottoperiostei personalizzati.
- Follow-up medio: 17 mesi.
- Endpoint principale: Prestazioni cliniche, indicazioni, osteointegrazione e complicanze biologiche e meccaniche.
- Risultato principale: Il 97,6% degli impianti è rimasto funzionale, con tassi di sopravvivenza compresi tra il 94,1% e il 100%.
- Conclusione scientifica: Gli impianti sottoperiostei personalizzati prodotti mediante tecnologie digitali rappresentano una possibile opzione terapeutica nei mascellari gravemente atrofici, ma sono necessari studi di maggiore qualità e con follow-up più prolungati.
- Principali limiti: Elevata eterogeneità degli studi, impossibilità di effettuare una meta-analisi, predominanza di studi osservazionali e follow-up limitato.
10. Impatto scientifico
Questa revisione sistematica contribuisce ad aggiornare le conoscenze sull’impiego degli impianti sottoperiostei personalizzati realizzati mediante tecnologie digitali, un settore in rapida evoluzione dell’implantologia moderna. Riunendo le evidenze disponibili, offre una valutazione complessiva delle prestazioni cliniche e delle criticità riportate nella letteratura recente.
Più che fornire indicazioni definitive, lo studio evidenzia il potenziale della progettazione digitale e della produzione personalizzata nella riabilitazione implantare dei casi complessi, mettendo al tempo stesso in luce le lacune ancora presenti nella ricerca. La necessità di protocolli standardizzati, studi prospettici e follow-up a lungo termine emerge come uno degli aspetti fondamentali per consolidare il ruolo di questa tecnica nella pratica clinica.
11. Conclusione editoriale
Questa revisione sistematica suggerisce che gli impianti sottoperiostei personalizzati progettati mediante pianificazione chirurgica virtuale rappresentino una promettente soluzione per la riabilitazione dei pazienti con grave atrofia dei mascellari. I risultati clinici a breve termine appaiono favorevoli, ma devono essere interpretati con prudenza a causa della limitata qualità metodologica delle evidenze disponibili e della durata relativamente breve del follow-up. Studi prospettici di maggiore ampiezza saranno indispensabili per confermare l’affidabilità, la sicurezza e l’efficacia a lungo termine di questo approccio terapeutico.
