Bibliografia
Quarant’anni di esperienza con protesi supportate da impianti sottoperiostei in 41 pazienti edentuli
- 18 Gennaio 1996
- Pubblicato da: anjaform
- Categoria: Studi Storici sugli Impianti Sottoperiostei
R. L. Bodine, R. T. Yanase, A. Bodine
Full text link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8850449/
Quarant’anni di esperienza con protesi supportate da impianti sottoperiostei in 41 pazienti edentuli
1. Riferimento scientifico
- Titolo dello studio: Forty years of experience with subperiosteal implant dentures in 41 edentulous patients
- Autori: L. Bodine, R. T. Yanase, A. Bodine
- Rivista scientifica: Non specificata negli elementi forniti.
- Anno di pubblicazione: 1996
- PMID: 8850449
- DOI:1016/S0022-3913(96)90414-X
2. Contesto scientifico
Questo studio documenta un’esperienza clinica particolarmente prolungata con impianti sottoperiostei mandibolari utilizzati per il supporto e la ritenzione di protesi totali in pazienti edentuli. Le riabilitazioni considerate furono realizzate tra il 1952 e il 1971, mentre il monitoraggio dei pazienti proseguì fino al 1992.
L’interesse scientifico del lavoro risiede soprattutto nell’ampiezza temporale dell’osservazione. Nella valutazione di una riabilitazione implantoprotesica, infatti, la possibilità di documentare il mantenimento della funzione per diversi decenni offre informazioni differenti rispetto alla sola analisi dei risultati iniziali o a medio termine.
La popolazione studiata era costituita da pazienti con edentulia mandibolare completa. Gli autori attribuiscono particolare interesse alla possibile applicazione degli impianti sottoperiostei nei soggetti con mandibola riassorbita. Lo studio rappresenta pertanto una documentazione clinica storica sull’evoluzione a lungo termine di questa specifica modalità di riabilitazione implantare.
3. Obiettivo dello studio
L’obiettivo dello studio era valutare il comportamento a lungo termine di protesi totali mandibolari supportate e ritenute mediante impianti sottoperiostei.
Gli autori hanno esaminato lo stato funzionale degli impianti durante un periodo di osservazione esteso su più decenni, considerando anche la distribuzione temporale degli insuccessi. Il lavoro fornisce inoltre informazioni sulle differenze di risultato osservate tra i dispositivi utilizzati nelle fasi iniziali e quelli sviluppati successivamente nel corso dell’esperienza clinica.
4. Metodologia
La serie clinica comprendeva 41 pazienti sottoposti consecutivamente a riabilitazione mediante protesi totali mandibolari supportate e ritenute da impianti sottoperiostei. Gli impianti furono inseriti tra il 1952 e il 1971 e i pazienti furono monitorati fino al 1992.
Ai fini dell’analisi, gli impianti furono suddivisi in tre categorie in base al loro esito: dispositivi divenuti non funzionali, impianti ancora funzionanti e impianti la cui osservazione fu interrotta prematuramente a causa del decesso del paziente o per motivi non correlati alle condizioni dell’impianto.
L’abstract indica che gli autori descrissero le variabili e le modalità di follow-up, ma tali dettagli non sono riportati nelle informazioni disponibili.
Non viene indicata la presenza di un gruppo di controllo né di un confronto diretto con altre modalità terapeutiche.
5. Risultati principali
Dei 41 impianti analizzati, 14 (34%) furono classificati come non più funzionali. Nove impianti (22%) risultavano ancora in funzione, mentre per 18 dispositivi (44%) l’osservazione si concluse a causa del decesso del paziente o per un’altra circostanza indipendente dalle condizioni dell’impianto.
L’andamento temporale degli insuccessi rappresenta un elemento rilevante dello studio. La percentuale riportata di impianti falliti era pari al 5% a 5 anni, al 22% a 10 anni e al 34% a 20 anni. Nella serie esaminata non furono registrati ulteriori fallimenti oltre i 20 anni.
Nove impianti erano ancora funzionanti dopo un periodo compreso tra 21 e 36 anni dall’inserimento. Tra questi, cinque avevano mantenuto la funzione per oltre 30 anni.
Gli autori riportano inoltre risultati nettamente migliori per gli impianti sviluppati nelle fasi più recenti rispetto ai dispositivi utilizzati precedentemente.
6. Analisi clinica
L’aspetto più significativo di questo lavoro è rappresentato dalla durata eccezionalmente lunga dell’osservazione clinica. I dati mostrano che, in una parte dei pazienti della serie, una riabilitazione mandibolare mediante impianti sottoperiostei poteva mantenere la propria funzione per diversi decenni. In particolare, la presenza di cinque dispositivi ancora funzionanti oltre i 30 anni costituisce un dato rilevante nell’ambito della coorte analizzata.
La distribuzione temporale degli insuccessi richiede tuttavia un’interpretazione attenta. Nella serie considerata, gli eventi di fallimento furono documentati entro i primi 20 anni, senza ulteriori fallimenti successivamente. Questa osservazione non permette però di affermare che il superamento dei 20 anni di funzione garantisca necessariamente un andamento favorevole nel periodo successivo.
Un secondo elemento di interesse riguarda i migliori risultati attribuiti agli impianti sviluppati più tardi. Tale osservazione suggerisce che l’evoluzione dei dispositivi durante il lungo periodo coperto dallo studio possa aver contribuito alle differenze riscontrate. Le informazioni disponibili non consentono tuttavia di identificare quali modifiche tecniche o altri fattori abbiano determinato tale miglioramento.
Dal punto di vista clinico, gli autori considerano gli impianti sottoperiostei mandibolari come una possibile soluzione per pazienti selezionati, in particolare in presenza di una mandibola riassorbita. Il disegno osservazionale e non comparativo dello studio impone comunque prudenza nell’estensione di questa conclusione ad altre popolazioni o strategie terapeutiche.
7. Applicazioni cliniche
I risultati riguardano specificamente la riabilitazione protesica del paziente completamente edentulo a livello mandibolare mediante una protesi totale supportata e ritenuta da un impianto sottoperiosteo.
La situazione clinica espressamente evidenziata dagli autori è quella della mandibola riassorbita. Sulla base della loro esperienza, gli impianti sottoperiostei potrebbero essere presi in considerazione in pazienti opportunamente selezionati con questa condizione anatomica.
I dati forniti non consentono invece di stabilire confronti con impianti endossei, procedure di innesto osseo o altre tecniche ricostruttive. Analogamente, non sono disponibili informazioni riguardanti pianificazione implantare digitale, chirurgia guidata o tecnologie CAD/CAM.
Le possibili applicazioni cliniche devono pertanto essere circoscritte alla popolazione e alla modalità riabilitativa effettivamente analizzate nello studio.
8. Livello di evidenza, limiti e trasparenza
Sulla base delle informazioni disponibili, il lavoro può essere considerato una serie clinica osservazionale con follow-up a lungo termine, comprendente 41 pazienti trattati consecutivamente. Questo tipo di studio può offrire informazioni importanti sulla durata funzionale di una riabilitazione, ma presenta un livello di evidenza limitato per dimostrare la superiorità di un trattamento o formulare raccomandazioni terapeutiche definitive.
Un elemento rilevante è rappresentato dai 18 impianti (44%) per i quali l’osservazione terminò a causa del decesso del paziente o per motivi indipendenti dalle condizioni dell’impianto. Questo dato deve essere considerato nell’interpretazione degli esiti a lungo termine.
Nell’abstract disponibile non è riportato un gruppo di controllo né un confronto diretto con altre strategie terapeutiche. I criteri dettagliati utilizzati per definire gli esiti non sono disponibili negli elementi forniti.
Conflitti di interesse o rapporti con produttori di impianti: non sono riportate informazioni negli elementi disponibili.
9. Punti chiave dello studio
- Tipo di studio: Serie clinica osservazionale a lungo termine.
- Livello di evidenza: Limitato; evidenza clinica non comparativa sulla base delle informazioni disponibili.
- Popolazione: Pazienti con edentulia mandibolare completa.
- Numero di pazienti:
- Numero di impianti/riabilitazioni: 41 protesi mandibolari supportate e ritenute da impianti sottoperiostei.
- Periodo di inserimento: 1952–1971.
- Follow-up: Monitoraggio fino al 1992; alcuni impianti rimasero funzionanti per 21–36 anni.
- Principale criterio valutato: Stato funzionale a lungo termine degli impianti sottoperiostei.
- Risultato principale: 14 impianti (34%) divennero non funzionali, 9 (22%) risultavano ancora funzionanti e per 18 (44%) l’osservazione terminò per decesso o altre cause non correlate all’impianto.
- Risultato a lunghissimo termine: Cinque impianti mantennero la funzione per oltre 30 anni.
- Conclusione scientifica: Gli autori ritengono che gli impianti sottoperiostei mandibolari possano essere presi in considerazione in pazienti selezionati, in particolare in presenza di mandibola riassorbita.
- Principali limiti: Numero limitato di pazienti, disegno osservazionale, assenza di un comparatore riportato e quota rilevante di osservazioni interrotte per cause indipendenti dall’impianto.
- Conflitti di interesse: Non specificati nelle informazioni fornite.
10. Impatto scientifico
Il contributo principale di questa pubblicazione consiste nella documentazione del comportamento clinico a lunghissimo termine degli impianti sottoperiostei impiegati nella riabilitazione del mascellare inferiore edentulo. La possibilità di osservare alcuni dispositivi ancora funzionanti dopo diversi decenni offre una prospettiva particolare sulla durata di questa modalità implantoprotesica.
Lo studio evidenzia inoltre che i risultati non furono uniformi durante l’intero periodo dell’esperienza clinica. Gli impianti sviluppati successivamente mostrarono, secondo gli autori, prestazioni nettamente migliori rispetto ai modelli precedenti. Pur non essendo possibile individuare, sulla base del solo abstract, le ragioni specifiche di tale differenza, il dato suggerisce l’importanza dell’evoluzione tecnica nell’interpretazione di serie cliniche estese per molti anni.
Il valore scientifico dello studio rimane quello di un’evidenza osservazionale storica a lungo termine. I risultati documentano ciò che è stato ottenuto con questa specifica strategia terapeutica, senza dimostrarne la superiorità rispetto ad altre forme di riabilitazione implantare.
11. Conclusione editoriale
Questa pubblicazione offre una prospettiva clinica di particolare interesse sulla durata delle riabilitazioni del mascellare inferiore edentulo mediante impianti sottoperiostei. La permanenza in funzione di alcuni dispositivi per oltre 30 anni rappresenta il dato più significativo della serie. Tuttavia, il carattere osservazionale e non comparativo dello studio e l’elevata quota di follow-up conclusi per cause indipendenti dall’impianto richiedono un’interpretazione prudente. Il lavoro conserva soprattutto un rilevante valore clinico e storico nello studio di questa modalità di riabilitazione implantoprotesica.
