Bibliografia
Trattamento della micrognazia associata a mascellare edentulo mediante osteotomia sagittale della mandibola e impianto sottoperiosteo immobilizzato con viti transmascellari
- 11 Marzo 2000
- Pubblicato da: anjaform
- Categoria: Studi Clinici e Case Report
Kiyokawa, M. Kiyokawa, T. Nakano, Y. Tai, S. Tanaka, Y. Inoue, H. Yanaga
Full text link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11314123/
Trattamento della micrognazia associata a mascellare edentulo mediante osteotomia sagittale della mandibola e impianto sottoperiosteo immobilizzato con viti transmascellari
1. Riferimento scientifico
- Titolo dello studio: Treatment of micrognathia with edentulous maxilla by sagittal split mandibular osteotomy and a subperiosteal implant immobilized with transmaxillary screws
- Autori: Kiyokawa, M. Kiyokawa, T. Nakano, Y. Tai, S. Tanaka, Y. Inoue, H. Yanaga
- Rivista scientifica: Non specificata negli elementi forniti.
- Anno di pubblicazione: 2000
- PMID: 11314123
- DOI:1097/00001665-200011020-00008
2. Contesto scientifico
La pubblicazione affronta una situazione di ricostruzione maxillo-facciale particolarmente complessa, caratterizzata dall’associazione tra una marcata ipoplasia mandibolare e un mascellare completamente edentulo interessato da riassorbimento dell’osso alveolare. Nel paziente descritto, queste alterazioni anatomiche determinavano una grave malocclusione con importanti ripercussioni funzionali sulla masticazione e sull’articolazione della parola.
L’aspetto di maggiore interesse è rappresentato dall’integrazione tra riabilitazione protesica del mascellare e correzione ortognatica della mandibola. Un impianto sottoperiosteo è stato stabilizzato rigidamente sul mascellare edentulo e successivamente incorporato nella strategia chirurgica. La ricostruzione mascellare non aveva quindi esclusivamente una funzione protesica, ma forniva anche un riferimento stabile e un punto di ancoraggio per la correzione dei rapporti intermascellari.
Il caso si colloca pertanto all’intersezione tra implantologia, chirurgia ortognatica, protesi e ricostruzione maxillo-facciale.
3. Obiettivo dello studio
L’obiettivo della pubblicazione era descrivere il trattamento chirurgico e protesico di un paziente affetto da micrognazia severa associata a un mascellare edentulo con riassorbimento alveolare.
La strategia terapeutica prevedeva l’impiego di un impianto sottoperiosteo mascellare rigidamente stabilizzato e una successiva osteotomia sagittale con avanzamento mandibolare. La ricostruzione implanto-protesica mascellare veniva utilizzata come riferimento e ancoraggio durante la correzione della relazione maxillo-mandibolare.
4. Metodologia
Sulla base delle informazioni disponibili, la pubblicazione è configurabile come case report relativo a un singolo paziente. Il caso riguardava un uomo di 42 anni con marcata ipoplasia mandibolare, mascellare edentulo associato a riassorbimento dell’osso alveolare e grave malocclusione.
Sul mascellare edentulo è stato posizionato un impianto sottoperiosteo, stabilizzato rigidamente mediante cinque viti transmascellari. All’impianto è stata successivamente collegata una riabilitazione protesica.
La discrepanza mandibolare è stata corretta mediante osteotomia sagittale con avanzamento della mandibola. La ricostruzione implanto-protesica mascellare è stata utilizzata come riferimento e punto di ancoraggio; successivamente è stata eseguita una fissazione intermascellare.
Il follow-up riportato nell’abstract raggiunge 18 mesi. Gli elementi forniti non specificano endpoint primari o secondari formalmente definiti.
5. Risultati principali
Il decorso postoperatorio viene descritto come favorevole durante il periodo di osservazione disponibile. Il trattamento combinato è stato associato a un significativo miglioramento dell’aspetto facciale e al recupero delle funzioni compromesse prima dell’intervento.
In fase preoperatoria, le alterazioni maxillo-mandibolari erano tali da impedire al paziente di seguire una normale alimentazione e da compromettere in maniera sostanziale la capacità di conversare. Dopo il trattamento, il paziente risultava nuovamente in grado di assumere alimenti normali e di parlare normalmente.
A 18 mesi dall’intervento, gli autori non riportavano complicanze né segni di recidiva della malocclusione attribuibili a una retrazione della mandibola.
Queste osservazioni indicano una stabilità clinica soddisfacente nel singolo caso durante il periodo documentato. L’abstract non fornisce tuttavia misurazioni quantitative delle modificazioni scheletriche, della stabilità implantare o delle prestazioni della riabilitazione protesica.
6. Analisi clinica
L’elemento clinicamente più significativo del caso è il ruolo attribuito alla ricostruzione mascellare nell’ambito della successiva chirurgia ortognatica. In presenza di un mascellare completamente edentulo e riassorbito, gli autori hanno ottenuto una struttura rigida mediante un impianto sottoperiosteo stabilizzato con viti transmascellari. Tale struttura è stata poi integrata nella correzione della relazione tra mascellare e mandibola.
L’impianto assume quindi, nel caso descritto, una duplice funzione: da un lato partecipa alla riabilitazione protesica del paziente edentulo, dall’altro fornisce un riferimento stabile e un ancoraggio durante l’avanzamento mandibolare.
Sul piano clinico, il risultato funzionale riportato è rilevante. A 18 mesi non erano segnalate complicanze né una nuova malocclusione correlata a retrazione mandibolare; parallelamente, il paziente aveva recuperato la capacità di masticare una dieta normale e di parlare normalmente.
Questi risultati devono tuttavia essere interpretati con cautela. Trattandosi di un singolo caso, la pubblicazione documenta soprattutto la fattibilità clinica e tecnica della strategia adottata. Non consente di stabilirne la prevedibilità in altri pazienti, la riproducibilità o l’eventuale superiorità rispetto ad altre modalità di ricostruzione.
Il principale messaggio clinico riguarda quindi il valore di una pianificazione integrata chirurgico-protesica nelle riabilitazioni maxillo-facciali particolarmente complesse.
7. Applicazioni cliniche
L’approccio descritto riguarda una condizione clinica molto specifica: edentulia completa del mascellare associata a riassorbimento alveolare, grave ipoplasia mandibolare e importante alterazione della relazione maxillo-mandibolare.
L’interesse applicativo risiede principalmente nell’integrazione tra ricostruzione maxillo-facciale, chirurgia ortognatica e riabilitazione implanto-protesica. Nel caso riportato, l’impianto sottoperiosteo rigidamente stabilizzato ha consentito di ottenere una struttura mascellare utilizzabile anche nell’ambito della procedura di riposizionamento mandibolare.
I dati disponibili non permettono tuttavia di definire indicazioni generali, controindicazioni o criteri di selezione dei pazienti. Non è inoltre possibile stabilire, sulla base di questo singolo caso, eventuali vantaggi rispetto ad altre strategie ricostruttive.
8. Livello di evidenza, limiti e trasparenza
La pubblicazione è un case report basato su un singolo paziente e presenta pertanto un basso livello di evidenza. Il suo valore scientifico è prevalentemente descrittivo e riguarda la fattibilità della strategia terapeutica e l’evoluzione clinica osservata nel caso presentato.
L’assenza di un gruppo di controllo o di confronto non consente di stabilire superiorità, equivalenza o sicurezza relativa rispetto ad altre opzioni terapeutiche. Il follow-up documentato è di 18 mesi e non permette di trarre conclusioni sulla stabilità scheletrica, implantare e protesica a più lungo termine.
Nell’abstract disponibile non sono inoltre riportati criteri quantitativi standardizzati di valutazione.
Conflitti di interesse o rapporti con produttori di impianti: gli elementi forniti non riportano informazioni in merito. Non è quindi possibile determinarne la presenza o l’assenza.
9. Punti chiave dello studio
- Tipo di studio: Case report.
- Livello di evidenza: Basso; evidenza descrittiva derivante da un singolo caso clinico.
- Popolazione: Un paziente di sesso maschile, 42 anni.
- Numero di pazienti o impianti: 1 paziente; 1 impianto sottoperiosteo descritto.
- Durata del follow-up: 18 mesi.
- Endpoint principale: Non formalmente specificato nell’abstract; vengono riportati evoluzione clinica e funzionale e mantenimento della correzione.
- Risultato principale: Decorso postoperatorio favorevole, recupero funzionale e assenza di complicanze o di recidiva della malocclusione correlata a retrazione mandibolare a 18 mesi.
- Conclusione scientifica: La strategia chirurgica e implanto-protesica combinata ha prodotto un esito clinico favorevole nel singolo paziente descritto.
- Principali limiti: Singolo paziente, assenza di gruppo di confronto, mancanza di misurazioni quantitative dettagliate e assenza di dati di follow-up più prolungati negli elementi forniti.
10. Impatto scientifico
Il principale contributo scientifico di questa pubblicazione consiste nella documentazione di una soluzione individualizzata per una condizione ricostruttiva maxillo-facciale complessa. Il caso mostra come un impianto sottoperiosteo rigidamente stabilizzato possa essere integrato nella riabilitazione di un mascellare edentulo e riassorbito e, contemporaneamente, nel trattamento chirurgico di una grave discrepanza mandibolare.
Un aspetto particolarmente interessante è la duplice funzione attribuita alla ricostruzione mascellare: componente della riabilitazione protesica e, allo stesso tempo, struttura stabile utilizzata come riferimento e ancoraggio nella correzione dei rapporti intermascellari.
Dal punto di vista dell’evidenza scientifica, lo studio deve essere considerato principalmente come una dimostrazione descrittiva di fattibilità clinica. Non fornisce tassi di sopravvivenza implantare, dati comparativi o risultati riferibili a una popolazione più ampia. Casistiche maggiori, criteri di valutazione standardizzati e follow-up più lunghi sarebbero necessari per determinarne la riproducibilità e la stabilità nel tempo.
11. Conclusione editoriale
Questo case report documenta una strategia multidisciplinare per il trattamento di una grave micrognazia associata a un mascellare completamente edentulo e riassorbito. La combinazione di un impianto sottoperiosteo stabilizzato mediante viti transmascellari e di un’osteotomia sagittale mandibolare ha determinato, nel paziente descritto, un’evoluzione funzionale e facciale favorevole, mantenuta nel follow-up di 18 mesi.
Considerato il basso livello di evidenza, il lavoro deve essere interpretato come documentazione della fattibilità di una complessa strategia ricostruttiva e non come validazione di un protocollo terapeutico generalizzabile.
