Bibliografia
Gestione dell’atrofia grave mediante un impianto sottoperiosteo personalizzato nel settore posteriore della mandibola (traduzione del titolo originale: Management of Severe Atrophy with a Customised Subperiosteal Implant in the Posterior Mandible)
- 19 Dicembre 2024
- Pubblicato da: anjaform
- Categoria: Studi Clinici e Case Report
Luminita Nedelcu, Ioan Sirbu, Valentin Daniel Sirbu, Andreea Mihaela Custura, Adelin Radu, Vladimir Nastasie
Full text link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39974462/
Gestione dell’atrofia grave mediante un impianto sottoperiosteo personalizzato nel settore posteriore della mandibola
1. Riferimento scientifico
- Titolo dello studio: Management of Severe Atrophy with a Customised Subperiosteal Implant in the Posterior Mandible
- Autori: Luminita Nedelcu, Ioan Sirbu, Valentin Daniel Sirbu, Andreea Mihaela Custura, Adelin Radu, Vladimir Nastasie
- Rivista scientifica: Maedica – A Journal of Clinical Medicine
- Anno di pubblicazione: 2024
- DOI: https://doi.org/10.26574/maedica.2024.19.4.861
2. Contesto scientifico
La riabilitazione implantare del settore posteriore della mandibola in presenza di una marcata atrofia ossea rappresenta una delle sfide più impegnative dell’implantologia e della chirurgia orale. La progressiva perdita di osso alveolare può ridurre significativamente il volume osseo disponibile, rendendo difficile o impossibile l’inserimento di impianti endossei convenzionali senza coinvolgere strutture anatomiche critiche, come il nervo alveolare inferiore.
Per affrontare queste situazioni sono state sviluppate diverse strategie terapeutiche, tra cui la rigenerazione ossea guidata (GBR), gli innesti ossei a blocco, la lateralizzazione o trasposizione del nervo alveolare inferiore e l’impiego di impianti corti. Tuttavia, ciascuna di queste tecniche presenta specifiche limitazioni biologiche e chirurgiche. L’evoluzione del flusso digitale, della pianificazione mediante CBCT, delle tecnologie CAD/CAM e della produzione additiva ha favorito il ritorno d’interesse verso gli impianti sottoperiostei personalizzati. Questo studio descrive l’applicazione di tale approccio in un caso clinico caratterizzato da grave atrofia mandibolare posteriore.
3. Obiettivo dello studio
L’obiettivo degli autori è presentare un caso clinico di riabilitazione implantare mediante un impianto sottoperiosteo personalizzato realizzato con tecnologia di stampa 3D. Lo studio descrive il processo di pianificazione digitale, le caratteristiche progettuali dell’impianto, la procedura chirurgica e le motivazioni che hanno orientato la scelta di questa soluzione terapeutica in una situazione anatomica complessa.
4. Metodologia
Si tratta di un case report relativo a una paziente di 76 anni che presentava dolore, sanguinamento, mobilità di una protesi implanto-supportata e una marcata perdita ossea nel settore posteriore della mandibola in seguito al fallimento di un impianto precedentemente inserito.
Dopo la rimozione dell’impianto compromesso e il periodo di guarigione, è stata eseguita una tomografia computerizzata volumetrica (CBCT) per valutare il volume osseo residuo e il decorso del nervo alveolare inferiore. I dati DICOM sono stati utilizzati per progettare un impianto sottoperiosteo personalizzato, successivamente prodotto mediante sinterizzazione laser diretta del metallo. L’intervento chirurgico è stato eseguito in anestesia locale associata a sedazione inalatoria, con applicazione immediata di una protesi provvisoria.
La durata del follow-up clinico e gli endpoint clinici a lungo termine non sono specificati nelle informazioni disponibili.
5. Risultati principali
L’analisi clinica e radiologica ha evidenziato una grave atrofia verticale e orizzontale della mandibola, con un’altezza ossea residua insufficiente per il posizionamento sicuro di impianti endossei convenzionali a causa della vicinanza del nervo alveolare inferiore. Dopo aver valutato le diverse opzioni terapeutiche disponibili, gli autori hanno optato per un impianto sottoperiosteo progettato specificamente sulla base dell’anatomia del paziente.
Il protocollo digitale ha incluso la pianificazione tridimensionale, la progettazione CAD e la fabbricazione additiva dell’impianto, accompagnato da un kit chirurgico dedicato comprendente modello polimerico, viti di fissaggio, componenti protesici e materiale sostitutivo dell’osso. L’impianto è stato stabilizzato mediante mini-viti da osteosintesi e immediatamente riabilitato con una protesi provvisoria. L’ortopantomografia postoperatoria ha confermato il corretto posizionamento del dispositivo.
Gli autori riportano il raggiungimento della riabilitazione funzionale del sito trattato. Tuttavia, non vengono forniti dati relativi alla sopravvivenza implantare né risultati clinici a lungo termine.
6. Analisi clinica
Questo caso clinico evidenzia il potenziale degli impianti sottoperiostei personalizzati come possibile alternativa nei pazienti con grave atrofia mandibolare posteriore, quando il volume osseo residuo limita l’impiego degli impianti convenzionali o rende più complessi gli interventi di rigenerazione ossea o di riposizionamento del nervo alveolare inferiore.
Dal punto di vista clinico, il lavoro mette inoltre in evidenza il crescente ruolo dell’implantologia digitale. L’integrazione della diagnostica CBCT, della progettazione CAD/CAM e della stampa 3D metallica consente infatti di realizzare dispositivi altamente personalizzati, adattati alla morfologia residua del paziente e pianificati prima dell’intervento chirurgico.
È tuttavia necessario interpretare questi risultati con prudenza. Lo studio descrive un unico caso clinico e pertanto non consente di trarre conclusioni sull’efficacia comparativa rispetto alle tecniche convenzionali. Inoltre, l’assenza di un follow-up prolungato non permette di valutare la stabilità biologica, la sopravvivenza implantare o le prestazioni protesiche nel lungo periodo. Gli stessi autori sottolineano la necessità di studi clinici più ampi per confermare il ruolo di questa tecnologia nella riabilitazione implantare dei mascellari gravemente atrofici.
7. Applicazioni cliniche
Le osservazioni riportate possono risultare utili nella gestione di pazienti con grave atrofia del settore posteriore mandibolare, nei quali il limitato volume osseo residuo rende difficoltoso l’impiego delle tecniche implantari convenzionali.
Lo studio dimostra inoltre l’integrazione del flusso digitale nell’implantologia contemporanea attraverso l’utilizzo della CBCT, della pianificazione CAD/CAM, della progettazione personalizzata e della produzione additiva. Considerato il basso livello di evidenza, tali applicazioni devono essere considerate come un esempio clinico promettente e non come indicazioni terapeutiche definitive.
8. Livello di evidenza, limiti e trasparenza
Questa pubblicazione è un case report, corrispondente a un basso livello di evidenza scientifica.
Le principali limitazioni metodologiche comprendono l’analisi di una sola paziente, l’assenza di un gruppo di controllo e la mancanza di un follow-up clinico a lungo termine. Gli autori riconoscono esplicitamente che saranno necessari studi clinici di dimensioni maggiori per valutare la durata e l’efficacia degli impianti sottoperiostei personalizzati.
Per quanto riguarda la trasparenza, gli autori dichiarano l’assenza di conflitti di interesse e l’assenza di finanziamenti. Viene inoltre specificato che è stato ottenuto il consenso informato scritto della paziente e che lo studio è stato condotto nel rispetto dei principi della Dichiarazione di Helsinki.
9. Punti chiave dello studio
- Tipo di studio: Case report
- Livello di evidenza: Basso
- Popolazione studiata: Una paziente
- Numero di pazienti: 1
- Durata del follow-up: Non specificata nelle informazioni disponibili
- Outcome principale valutato: Riabilitazione di una grave atrofia mandibolare posteriore mediante impianto sottoperiosteo personalizzato
- Risultato principale: Inserimento con successo di un impianto sottoperiosteo progettato digitalmente con riabilitazione protesica provvisoria immediata
- Conclusione scientifica: Gli impianti sottoperiostei personalizzati stampati in 3D possono rappresentare un’opzione terapeutica in casi selezionati di grave atrofia mandibolare quando gli approcci implantari convenzionali risultano poco praticabili o associati a maggiori rischi.
- Principali limiti: Singolo caso clinico, assenza di confronto con altre tecniche e mancanza di dati clinici a lungo termine.
10. Impatto scientifico
Questo studio contribuisce alla crescente letteratura dedicata agli impianti sottoperiostei personalizzati sviluppati mediante tecnologie digitali. Il suo principale valore consiste nella descrizione dettagliata di un flusso di lavoro completamente digitale che integra imaging tridimensionale, pianificazione virtuale, progettazione CAD/CAM e produzione additiva in metallo.
Pur non fornendo prove comparative di efficacia clinica, il lavoro dimostra come queste tecnologie possano ampliare le possibilità terapeutiche nei pazienti con anatomie particolarmente complesse. Gli autori sottolineano tuttavia che saranno necessari studi prospettici con campioni più numerosi e follow-up prolungati per definire con maggiore precisione la sopravvivenza implantare, gli esiti biologici e il ruolo degli impianti sottoperiostei personalizzati rispetto alle strategie implantari consolidate.
11. Conclusione editoriale
Questo case report documenta l’impiego di un impianto sottoperiosteo personalizzato stampato in 3D per la riabilitazione di una grave atrofia del settore posteriore della mandibola. Il lavoro evidenzia le potenzialità offerte dall’integrazione delle tecnologie digitali nella pianificazione e nella chirurgia implantare di casi complessi. Tuttavia, considerando il basso livello di evidenza e l’assenza di dati clinici a lungo termine, i risultati devono essere interpretati con cautela e confermati da studi prospettici di maggiore ampiezza.
