Bibliografia
Impianto sottoperiosteo personalizzato per il trattamento dei problemi di ritenzione della protesi totale mascellare
- 3 Marzo 2026
- Pubblicato da: anjaform
- Categoria: Studi Clinici e Case Report
Papenhuijzen, E.A.J.M. Schulten, D.H. J. Jager, J.P.T.F. Ho
Full text link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41778337/
Impianto sottoperiosteo personalizzato per il trattamento dei problemi di ritenzione della protesi totale mascellare
1. Riferimento scientifico
- Titolo dello studio: Patient-specific subperiosteal implant for the treatment of upper denture retention problems
- Autori: F. Papenhuijzen, E.A.J.M. Schulten, D.H. J. Jager, J.P.T.F. Ho
- Rivista scientifica: Nederlands Tijdschrift voor Tandheelkunde (NTVT)
- Anno di pubblicazione: 2026
- DOI: 10.5177/ntvt.2026.03.25071
2. Contesto scientifico
La riabilitazione dei pazienti affetti da gravi difetti ossei del mascellare superiore rappresenta una delle sfide più complesse dell’implantologia dentale e della chirurgia orale. Quando una patologia o un intervento demolitivo determina una perdita significativa di tessuto osseo, la stabilità di una protesi totale rimovibile può risultare gravemente compromessa, con ripercussioni sulla funzione masticatoria e sulla qualità di vita del paziente. In queste condizioni, l’inserimento di impianti endossei convenzionali può non essere possibile a causa dell’insufficiente volume osseo residuo.
Questo caso clinico descrive l’impiego di un impianto sottoperiosteo progettato su misura mediante un flusso di lavoro completamente digitale, basato sulla tomografia computerizzata tridimensionale e sulla produzione additiva in titanio. Lo studio evidenzia come la progettazione personalizzata possa offrire nuove possibilità nella riabilitazione implanto-protesica di pazienti con difetti mascellari particolarmente complessi.
3. Obiettivo dello studio
Lo scopo dello studio è descrivere l’utilizzo clinico di un impianto sottoperiosteo personalizzato per migliorare la ritenzione di una protesi totale del mascellare superiore in un paziente con un importante difetto osseo conseguente a una resezione parziale del mascellare. Gli autori intendono inoltre illustrare la fattibilità clinica di un approccio basato sulla pianificazione digitale tridimensionale e sulla produzione di un impianto specifico per il paziente.
4. Metodologia
La pubblicazione consiste in un caso clinico riguardante un uomo di 66 anni.
Una tomografia computerizzata (TC) è stata utilizzata per ottenere una ricostruzione tridimensionale del mascellare residuo, sulla quale è stato progettato un impianto sottoperiosteo personalizzato. Il dispositivo è stato realizzato in titanio mediante tecnologia di fusione laser selettiva (Selective Laser Melting). Successivamente l’impianto è stato fissato all’osso residuo con viti in titanio in anestesia generale. La protesi definitiva è stata applicata sei settimane dopo l’intervento.
Il follow-up clinico riportato è di due anni. Il riassunto disponibile non specifica ulteriori criteri di valutazione né dettagli metodologici aggiuntivi.
5. Principali risultati
Secondo quanto riportato dagli autori, al termine dei due anni di follow-up l’impianto sottoperiosteo personalizzato risultava ancora pienamente funzionale. Anche la protesi totale mascellare manteneva una buona stabilità clinica e il paziente riferiva un elevato livello di soddisfazione nei confronti del trattamento ricevuto.
Il caso dimostra che un impianto sottoperiosteo progettato su misura può consentire il recupero della ritenzione protesica anche in presenza di una marcata perdita ossea del mascellare superiore conseguente a una patologia. Gli autori suggeriscono che questa nuova generazione di impianti sottoperiostei personalizzati possa rappresentare una possibile opzione terapeutica nei pazienti con difetti ossei derivanti da processi patologici o da una grave riassorbimento fisiologico dell’osso alveolare.
L’abstract non riporta dati quantitativi relativi alla sopravvivenza implantare, alle complicanze biologiche o meccaniche, né altri indicatori clinici misurabili.
6. Analisi clinica
Questo caso evidenzia il potenziale delle tecnologie digitali applicate all’implantologia personalizzata nei pazienti con condizioni anatomiche particolarmente complesse. La possibilità di realizzare un impianto perfettamente adattato al profilo osseo residuo rappresenta una soluzione alternativa quando il volume osseo disponibile non consente il ricorso agli impianti endossei tradizionali.
L’integrazione tra pianificazione tridimensionale, progettazione CAD/CAM e produzione additiva in titanio dimostra come il flusso digitale possa essere impiegato nella ricostruzione implanto-protesica di casi altamente selezionati. In questo paziente, tale approccio ha consentito il ripristino della stabilità della protesi dopo una resezione parziale del mascellare dovuta a mucormicosi.
È tuttavia necessario interpretare questi risultati con cautela. Le conclusioni derivano dall’osservazione di un solo paziente e non consentono di stabilire la riproducibilità della tecnica né di confrontarla con altre strategie ricostruttive o implantari. Pertanto, il lavoro rappresenta principalmente una dimostrazione di fattibilità clinica piuttosto che una conferma definitiva dell’efficacia di questa soluzione terapeutica. Inoltre, il riassunto non fornisce informazioni dettagliate sugli esiti biologici o sul comportamento dell’impianto oltre il periodo di osservazione riportato.
7. Applicazioni cliniche
Sulla base delle informazioni disponibili, questa tecnica potrebbe essere presa in considerazione in pazienti accuratamente selezionati che presentano:
- estesi difetti ossei del mascellare superiore conseguenti a patologie o resezioni chirurgiche;
- ridotta ritenzione di una protesi totale dovuta a grave perdita di supporto osseo;
- necessità di una pianificazione implantare completamente personalizzata mediante tecnologie digitali;
- percorsi riabilitativi che prevedono l’impiego di progettazione CAD/CAM e produzione additiva in titanio.
L’abstract disponibile non consente di estendere tali indicazioni ad altre situazioni cliniche né di confrontare questa metodica con approcci terapeutici alternativi.
8. Livello di evidenza, limiti e trasparenza
Lo studio corrisponde a un caso clinico, pertanto presenta un basso livello di evidenza scientifica.
La principale limitazione metodologica consiste nell’analisi di un solo paziente, in assenza di un gruppo di controllo o di confronti con altre tecniche ricostruttive. Sebbene il follow-up riportato sia di due anni, i dati disponibili non sono sufficienti per valutare la prevedibilità della procedura nel lungo termine o la sua applicabilità a una popolazione più ampia.
Nelle informazioni fornite non sono riportati conflitti di interesse, fonti di finanziamento o rapporti con aziende produttrici di impianti.
I risultati devono quindi essere interpretati come un’esperienza clinica incoraggiante, ma non come una dimostrazione definitiva dell’efficacia degli impianti sottoperiostei personalizzati.
9. Punti chiave dello studio
- Tipo di studio: Caso clinico.
- Livello di evidenza: Basso.
- Popolazione studiata: Un paziente.
- Numero di pazienti: 1.
- Durata del follow-up: 2 anni.
- Endpoint principale: Funzionalità di un impianto sottoperiosteo personalizzato per il supporto di una protesi totale mascellare.
- Risultato principale: L’impianto e la protesi sono rimasti funzionali durante il follow-up, con elevata soddisfazione del paziente.
- Conclusione scientifica: Gli impianti sottoperiostei personalizzati potrebbero rappresentare un’opzione terapeutica per pazienti selezionati con gravi difetti ossei del mascellare.
- Principali limiti: Caso singolo, assenza di gruppo di controllo e limitate informazioni metodologiche.
10. Impatto scientifico
Questa pubblicazione contribuisce alla crescente letteratura dedicata agli impianti sottoperiostei personalizzati realizzati mediante pianificazione digitale e produzione additiva. Più che fornire prove comparative, lo studio dimostra la fattibilità clinica di una soluzione implantare completamente personalizzata per affrontare situazioni anatomiche nelle quali le opzioni convenzionali risultano limitate.
Dal punto di vista scientifico, il lavoro rappresenta una prova di concetto applicata alla pratica clinica e conferma il potenziale delle tecnologie digitali nella ricostruzione implanto-protesica complessa. Tuttavia, il basso livello di evidenza rende necessari studi clinici di maggiore ampiezza per definire meglio le indicazioni, la prevedibilità a lungo termine e il ruolo di questa tecnica rispetto ad altre opzioni ricostruttive.
11. Conclusione editoriale
Questo caso clinico mostra come un impianto sottoperiosteo progettato su misura attraverso un flusso di lavoro digitale possa migliorare la ritenzione di una protesi totale in presenza di un importante difetto del mascellare superiore conseguente a mucormicosi. I risultati osservati dopo due anni sono favorevoli, ma devono essere interpretati con prudenza considerando il limitato livello di evidenza. Lo studio evidenzia comunque le prospettive offerte dall’implantologia personalizzata nella gestione delle riabilitazioni implanto-protesiche più complesse.
