Bibliografia
Soluzioni senza innesto per la riabilitazione del mascellare atrofico: impianti zigomatici versus impianti sottoperiostei – una revisione sistematica
- 6 Agosto 2026
- Pubblicato da: anjaform
- Categoria: Revisione della letteratura
V. S. Sudhir, Rajendra B. Prasad, Niranjani Krothapalli, Perukasrujan Kumar
Full text link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40511161/
Soluzioni senza innesto per la riabilitazione del mascellare atrofico: impianti zigomatici versus impianti sottoperiostei – una revisione sistematica
1. Riferimento scientifico
- Titolo dello studio: Graftless Solutions for Rehabilitation of Atrophied Maxilla – Zygomatic Versus Subperiosteal Implants – A Systematic Review
- Autori: M. V. S. Sudhir, Rajendra B. Prasad, Niranjani Krothapalli, Perukasrujan Kumar
- Rivista scientifica: Journal of Pharmacy and Bioallied Sciences
- Anno di pubblicazione: 2025
- DOI: 10.4103/jpbs.jpbs_1802_24
- Tipologia dello studio: Revisione sistematica
2. Contesto scientifico
La riabilitazione del mascellare superiore gravemente atrofico rappresenta una delle situazioni più complesse nell’ambito dell’implantologia avanzata. La perdita significativa di volume osseo può limitare l’inserimento implantare convenzionale e rendere difficoltosa l’applicazione di protocolli basati su ricostruzioni ossee o procedure di aumento di volume.
In questo scenario, le strategie implantari prive di innesto osseo hanno acquisito crescente interesse, proponendo modalità alternative di ancoraggio per la riabilitazione implanto-protesica dei pazienti con marcata atrofia mascellare.
Gli impianti zigomatici e gli impianti sottoperiostei rappresentano due approcci differenti. I primi sfruttano l’osso zigomatico come sede di ancoraggio, mentre i secondi hanno beneficiato dell’evoluzione delle tecnologie digitali, con progettazione personalizzata tramite sistemi CAD/CAM e processi di produzione avanzata.
La revisione sistematica di Sudhir e collaboratori analizza queste due soluzioni con l’obiettivo di fornire una sintesi delle evidenze disponibili riguardo alla sopravvivenza implantare, alle complicanze e agli esiti riferiti dai pazienti nei casi di atrofia mascellare severa.
3. Obiettivo dello studio
L’obiettivo principale dello studio era confrontare i risultati clinici degli impianti zigomatici e degli impianti sottoperiostei utilizzati nella riabilitazione del mascellare atrofico.
Gli autori hanno valutato in particolare tre aspetti principali: la sopravvivenza degli impianti, le complicanze associate ai trattamenti e la soddisfazione dei pazienti, allo scopo di definire meglio il ruolo di queste due strategie nell’ambito delle riabilitazioni implantari senza innesto osseo.
4. Metodologia
Lo studio è stato condotto come revisione sistematica secondo le linee guida PRISMA (Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses).
La ricerca bibliografica è stata effettuata attraverso diverse banche dati scientifiche, tra cui PubMed, Scopus, Web of Science e Cochrane Library. Sono stati considerati studi riguardanti impianti zigomatici o sottoperiostei in pazienti con grave atrofia del mascellare superiore.
Gli studi inclusi comprendevano differenti disegni metodologici, tra cui revisioni sistematiche, studi clinici randomizzati, studi di coorte e case report.
Complessivamente sono stati analizzati otto studi, comprendenti 623 pazienti trattati con impianti zigomatici e 257 pazienti trattati con impianti sottoperiostei. I periodi di follow-up riportati variavano da 12 mesi a oltre 6 anni, in relazione agli studi considerati.
Gli outcome principali valutati comprendevano la sopravvivenza implantare, le complicanze chirurgiche e biologiche, la soddisfazione dei pazienti e il ruolo delle tecnologie digitali come CAD/CAM e produzione additiva.
5. Risultati principali
L’analisi degli studi inclusi ha evidenziato risultati clinici favorevoli per entrambe le soluzioni implantari prive di innesto.
Gli impianti zigomatici hanno mostrato una percentuale di sopravvivenza riportata del 96,1%. Nei protocolli con carico immediato, i dati analizzati riportano una sopravvivenza del 98,1%. Tra le complicanze maggiormente descritte sono emersi problemi correlati al seno mascellare, con particolare riferimento alla sinusite, riportata con una frequenza del 14,2% nei dati considerati.
Gli impianti sottoperiostei hanno evidenziato una sopravvivenza a breve termine del 97,8%. Gli autori sottolineano il contributo delle tecnologie CAD/CAM nella personalizzazione del dispositivo, favorendo un migliore adattamento anatomico e una riduzione della complessità chirurgica.
Tuttavia, per gli impianti sottoperiostei è stata osservata una maggiore rilevanza delle complicanze dei tessuti molli, con una percentuale di deiscenza dei tessuti riportata pari al 25,6%.
Entrambi gli approcci hanno mostrato risultati positivi nella riabilitazione dei mascellari gravemente atrofici, sebbene gli impianti zigomatici dispongano attualmente di un supporto scientifico più consolidato nel lungo periodo.
6. Analisi clinica
Questa revisione sistematica evidenzia due strategie terapeutiche differenti per affrontare una problematica comune: la riabilitazione implanto-protesica nei pazienti con grave atrofia mascellare.
Gli impianti zigomatici rappresentano una tecnica con maggiore maturità clinica e con un patrimonio di dati a lungo termine più consistente. L’ancoraggio nell’osso zigomatico consente di superare le limitazioni derivanti dalla riduzione del volume osseo alveolare, offrendo una possibilità riabilitativa nei casi più complessi.
Tuttavia, questa metodica presenta caratteristiche chirurgiche specifiche e richiede un’attenta pianificazione tridimensionale, soprattutto considerando le possibili complicanze a livello sinusale riportate nella letteratura analizzata.
Gli impianti sottoperiostei rappresentano invece un approccio maggiormente legato alla personalizzazione digitale. La progettazione individualizzata mediante flussi CAD/CAM e tecniche di produzione additive permette di adattare il dispositivo alla conformazione anatomica del paziente.
La revisione non dimostra la superiorità assoluta di una tecnica rispetto all’altra. I risultati suggeriscono piuttosto che la scelta terapeutica debba essere guidata dalle caratteristiche anatomiche individuali, dall’esperienza chirurgica disponibile e dagli obiettivi protesici della riabilitazione.
Dal punto di vista clinico, lo studio sottolinea l’importanza di una valutazione multidisciplinare nei casi di atrofia mascellare avanzata, integrando diagnosi, chirurgia implantare e progettazione protesica.
7. Applicazioni cliniche
Le conclusioni della revisione possono essere considerate rilevanti soprattutto nei pazienti con atrofia mascellare severa, nei quali le procedure implantari convenzionali o gli approcci basati su innesti ossei possono presentare limitazioni.
Gli impianti zigomatici trovano applicazione nei protocolli di riabilitazione implantare complessa che richiedono un ancoraggio alternativo rispetto all’osso alveolare residuo.
Gli impianti sottoperiostei possono rappresentare una soluzione personalizzata nei casi caratterizzati da condizioni anatomiche particolarmente difficili, grazie all’integrazione con la pianificazione digitale, la tecnologia CAD/CAM e la produzione additiva.
Questi approcci riflettono l’evoluzione dell’implantologia moderna verso trattamenti sempre più personalizzati, mantenendo comunque la necessità di una selezione accurata dei pazienti.
8. Livello di evidenza, limiti e trasparenza
Lo studio è una revisione sistematica, quindi caratterizzato da un livello di evidenza superiore rispetto a studi clinici isolati o report di casi singoli. Tuttavia, la solidità delle conclusioni dipende dalla qualità metodologica e dalla comparabilità degli studi inclusi.
Gli autori evidenziano come l’eterogeneità dei disegni sperimentali e dei criteri di valutazione rappresenti un limite nella comparazione diretta tra impianti zigomatici e sottoperiostei.
Viene inoltre sottolineata la disponibilità ancora limitata di dati a lungo termine sugli impianti sottoperiostei.
Il finanziamento dello studio è indicato come proveniente da Continuum Oral Health Inc., Framingham, Massachusetts, Stati Uniti. Gli autori dichiarano l’assenza di conflitti di interesse.
9. Punti chiave dello studio
- Tipo di studio: Revisione sistematica secondo criteri PRISMA
- Livello di evidenza: Revisione sistematica
- Numero di studi inclusi: 8 studi
- Popolazione analizzata: 623 pazienti con impianti zigomatici e 257 pazienti con impianti sottoperiostei
- Durata del follow-up: Da 12 mesi a oltre 6 anni secondo gli studi inclusi
- Parametri principali valutati: Sopravvivenza implantare, complicanze e soddisfazione del paziente
- Risultato principale: Entrambe le tecniche hanno mostrato risultati favorevoli nella riabilitazione del mascellare atrofico severo
- Conclusione scientifica: Gli impianti zigomatici presentano una maggiore validazione clinica a lungo termine, mentre gli impianti sottoperiostei costituiscono una promettente alternativa personalizzata
- Limiti principali: Eterogeneità degli studi e disponibilità limitata di dati a lungo termine per gli impianti sottoperiostei
10. Impatto scientifico
Questa revisione sistematica contribuisce alla letteratura implantologica fornendo un confronto tra due strategie prive di innesto osseo applicate nei casi di grave atrofia mascellare.
Il valore principale dello studio risiede nell’analisi parallela di una tecnica consolidata, rappresentata dagli impianti zigomatici, e di una soluzione più recente basata sulla personalizzazione digitale degli impianti sottoperiostei.
I risultati riflettono il progressivo sviluppo dell’implantologia digitale, nella quale la progettazione computerizzata e la produzione personalizzata stanno ampliando le possibilità terapeutiche nei pazienti con condizioni anatomiche complesse.
Allo stesso tempo, la revisione evidenzia la necessità di ulteriori studi clinici con follow-up più lunghi per definire meglio il ruolo degli impianti sottoperiostei nella pratica quotidiana.
Lo studio fornisce quindi un contributo utile alla pianificazione terapeutica, senza stabilire una superiorità definitiva tra le due metodiche.
11. Conclusione editoriale
La riabilitazione del mascellare gravemente atrofico rimane una sfida significativa nella chirurgia orale e nell’implantologia avanzata. Questa revisione sistematica indica che gli impianti zigomatici dispongono attualmente di una maggiore esperienza clinica e di un supporto scientifico più consolidato, mentre gli impianti sottoperiostei personalizzati rappresentano una soluzione emergente sostenuta dai progressi delle tecnologie digitali.
Entrambe le strategie possono trovare indicazione in casi selezionati, ma la scelta terapeutica deve basarsi su una valutazione individualizzata dell’anatomia, delle competenze chirurgiche disponibili e degli obiettivi protesici del trattamento.
